Proximitè | I luoghi del costruire
6 dicembre 2025 – 25 gennaio 2026
Piano Primo
A cura di Marianna Alfano e Sandro Malossini
Giuliano Babini, Francesca Fantoni, Stefano Mazzotti, Felice Nittolo, Marco Pellizzola, Joanna Piszczek, Paolo Racagni, Almuth Schöps.
La mostra è inserita nel programma ufficiale degli eventi collaterali alla IX Biennale di Mosaico 2025 Ravenna.
Otto artisti dialogano con lo spazio attraverso opere che escono dall’ambito restrittivo della parete e invadono un luogo aperto dove anche le tessere sgretolano la sfera costrittiva che appartiene al loro essere narrativo e descrittivo.
Otto installazioni che portano il mosaico a dialogare con altri materiali, con altre forme e tecniche, conservando il sapore visivo di un’arte millenaria capace di vivere la contemporaneità anche fuori da ogni logica formale che le appartiene.
Giuliano Babini interviene come un chirurgo estetico, rivestendo animali surreali di preziose tessere o illuminando teschi dal sapore atzeco con una luce musiva. Francesca Fantoni, la più giovane tra gli artisti in mostra, da alcuni anni lavora sul riuso delle schede elettroniche: frantumate, modellate e ricomposte, diventano mappe di città immaginarie. Stefano Mazzotti alterna pittura e mosaico, creando superfici capaci di accogliere tessere e elementi di dimensioni più ampie, alla ricerca di un equilibrio tra dettaglio e visione d’insieme. Felice Nittolo, profondo conoscitore della storia e delle tecniche del mosaico, ha saputo elaborare un percorso artistico del tutto personale, in cui la materia musiva avvolge lo spazio attraverso pieni e vuoti, presenze e assenze. Marco Pellizzola affida la propria ricerca allo spazio, trovando ispirazione nelle costellazioni e nei loro riflessi terrestri: eleganza ed emozione si condensano negli spazi raccolti di una bacinella o nella forma di un ricordo. Joanna Piszczek realizza opere composte da migliaia di piccoli frammenti di plastica tagliati con precisione o trasforma maschere o mezzi busti, con poche tessere incastonate, capaci di riaccendere la memoria. Paolo Racagni attraversa con grande competenza la pittura utilizzando gli strumenti del mosaicista: grazie alla conoscenza delle materie e delle forme, invade lo spazio della memoria con uno sguardo capace di proiettarsi nel futuro. Almuth Schöps è un’artista raffinata che costruisce opere capaci di insinuarsi silenziosamente nello spazio; crea un equilibrio solido e leggero allo stesso tempo, rafforzato dall’uso dell’oro musivo in contrasto con l’acciaio o il ferro trattato.

Enrico Mantovani - Eco - Cosmo
17 gennaio - 22 febbraio
Inaugurazione:Sabato 17 gennaio alle ore 15.00 al piano terra del Mercato centro culturale
Enrico Mantovani, alias Ezra Mandala, è nato e risiede a Bando di Argenta (Fe).Ha tenuto diverse mostre personali, ha partecipato a collettive e concorsi, ottenendo premi e riconoscimenti. Sue opere sono in collezioni italiane ed in Germania.Eco-Cosmo è il titolo della sua antologica, che abbraccia la sua produzione di oltre quarant’anni di attività dove troviamo una ricchezza nelle tecniche utilizzate: dall’acrilico all'olio, dalla sabbia su tela alla pittoscultura e dove è il tema ecologista il filo conduttore che lega tutta la sua arte: un forte messaggio che non vuole essere catastrofista, ma al contrario veicola una visione per certi versi ottimistica verso la ragione umana che - come scrive Luca Monti - rende interessante e credibile l’Eco-Cosmo di Enrico Mantovani.

ORARI VISITA MOSTRE - INGRESSO LIBEROmercoledì, giovedì e venerdì 8.30-12.30 16.30-18.30
sabato 8.30-12.30 14.30-18.30
domenica 14.30-18.30