Termini e modalità di esercizio dell'opzione degli elettori residenti all'estero per il voto in Italia
Per il referendum costituzionale che si terrà domenica 22 e lunedì 23 marzo prossimi, gli elettori italiani residenti all’estero votano per corrispondenza, ai sensi della legge 27 dicembre 2001, n. 459.
La normativa, nel prevedere la modalità di voto per corrispondenza da parte di tali elettori, i cui nominativi vengono inseriti d’ufficio nell’elenco degli elettori residenti all’estero, fa comunque salva la possibilità di votare in Italia, previa apposita opzione, da esercitare in occasione di ogni consultazione popolare e valida limitatamente a essa.
In questo caso, il diritto di optare per il voto in Italia deve essere esercitato entro il decimo giorno successivo all’indizione del referendum (termine riferito alla data di pubblicazione nella Gazzetta Ufficiale del decreto di indizione) e cioè entro il prossimo 24 gennaio 2026, preferibilmente utilizzando il modello allegato.
L’opzione dovrà pervenire entro il termine sopraindicato all’Ufficio consolare operante nella circoscrizione di residenza dell’elettore e potrà essere revocata con le medesime modalità ed entro gli stessi termini previsti per il suo esercizio.
Qualora l’opzione venga inviata per posta, l’elettore dovrà accertarsi della ricezione, da parte dell’Ufficio consolare, entro il termine prescritto.