Una mostra per raccontare il Giardino Primaro
Dal 23 ottobre al 22 novembre 2026 il Mercato centro culturale ospita la mostra nata dal percorso di LAB Giardino Primaro, curato da Basso Profilo Impresa Sociale e finanziato dal Comune di Argenta.
Che cosa succede quando un territorio diventa un luogo da osservare, conoscere e immaginare insieme?
Tra febbraio e giugno 2026 il percorso ha coinvolto oltre 100 ragazze e ragazzi della scuola primaria Don Minzoni e della scuola secondaria superiore Rita Levi Montalcini di Argenta, attraverso laboratori di Illustrazione e Teatro di Figura e alla realizzazione di Podcast per la scuola secondaria, dedicati alla conoscenza, all’esplorazione e all’immaginazione poetica del territorio.
Il punto di partenza è stato il racconto di come si trasformerà il centro di Argenta con l’attuazione del progetto Giardino Primaro, un progetto urbano che guarda al futuro rielaborando la memoria del paesaggio originario, l’antico Padus Primarius, il paesaggio di palude che caratterizzava quest’area e il cui sedime corrisponde oggi al tracciato di via G. Matteotti, dove si affacciano le due scuole coinvolte nel progetto.
Un luogo che viene conosciuto e vissuto quotidianamente e che, attraverso il progetto, torna a essere occasione per interrogarsi sul rapporto tra le memorie del fiume, della palude e dell’acqua, le esigenze contemporanee e le visioni sostenibili della città del futuro.
A partire da questo intreccio, il percorso ha invitato a osservare il territorio, riconoscerne tracce, storie, piante e altre forme di vita, e a immaginare forme di relazione desuete tra umani e non umani, recuperando possibilità di convivenza e di scambio tra le diverse forme di vita che abitano il territorio.
Da questo percorso sono nati centinaia di lavori, immagini e racconti. I 280 elaborati delle scuole primarie sono stati digitalizzati e diventano parte di un racconto collettivo, insieme ai podcast prodotti dalle classi della scuola secondaria, a un breve film di 12 minuti e a una serie di dispositivi narrativi e multimediali.
Il titolo della mostra, PALUDICOLI ~ Esseri Speciali, richiama proprio la varietà di sguardi e di presenze. I Paludicoli sono esseri che appartengono alle zone umide e ai paesaggi d’acqua: esseri speciali perché ogni luogo è popolato di forme di vita diverse e di una pluralità di relazioni.
Al Mercato il lavoro prende così una nuova forma: il Teatro delle ombre, il Kamishibai, il film e gli spazi multimediali trasformano la mostra in un luogo da attraversare e ascoltare. Un luogo nel quale bambini e ragazzi non sono semplicemente destinatari del progetto, ma diventano autori e narratori.
La mostra e il percorso laboratoriale si pongono inoltre in stretta continuità con il progetto urbano del Giardino Primaro, finanziato dalla Regione Emilia-Romagna attraverso il bando Reti Verdi e Blu del Programma Regionale FESR 2021-2027 e recentemente premiato nell’ambito del New European Bauhaus Boost for Small Municipalities 2026. Dopo aver lavorato con le scuole sulla conoscenza e sull’immaginazione, il percorso si apre ora alla comunità
attraverso “Cantieri aperti”, di cui la mostra rappresenta una prima azione, per accompagnare la cittadinanza alla conoscenza e alla condivisione delle trasformazioni urbane previste per il Giardino Primaro, prima dell’apertura del cantiere.
L’inaugurazione è prevista per venerdì 23 ottobre alle ore 16.00, con la partecipazione delle scuole, delle famiglie e delle istituzioni. I partecipanti apriranno la mostra con la canzone e i “Diritti dei Paludicoli” e accompagneranno il pubblico alla scoperta degli allestimenti.
Una restituzione pubblica che parte dalla scuola e torna alla comunità, trasformando l’esperienza fatta insieme in una nuova occasione per incontrarsi, raccontare e prendersi cura del proprio luogo di vita.
Un primo passo verso il futuro Giardino Primaro.