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Piano
Strutturale Comunale
Oggetto fondamentale del PSC, introdotto
dalla L.R. 20/2000, è l'insieme delle
attività volte al riconoscimento delle
risorse e delle condizioni e fragilità
del territorio, e alla contestuale
definizione degli obiettivi - disegno
di governo - da perseguire durante
il periodo di vigenza del Piano, obiettivi
che per alcune risorse potranno essere
prevalentemente di conservazione,
per altre di trasformazione o di riqualificazione.
Il Piano Strutturale Comunale, innovando
concettualmente il PRG, come disciplinato
dalla precedente L.R. 47/78, è uno
strumento programmatico, non conformativo
dei diritti pubblici e privati, e
non prescrittivo se non per quanto
riguarda i vincoli e le condizioni
generali di sostenibilità a cui devono
sottostare le trasformazioni, strumento
nel quale è diretto e immediato il
riconoscimento e la connotazione delle
condizioni locali: geografiche, ambientali,
fisiche, paesaggistiche, infrastrutturali
e socio-economiche.
Il PSC, piano di indirizzi generali
e di condizioni, sceglie le linee
principali per le localizzazioni insediative,
le infrastrutture e la tutela e la
salvaguardia delle caratteristiche
ambientali del territorio e definisce
le soglie massime e le condizioni
prestazionali degli interventi di
trasformazione; i quali, fermi restando
gli indirizzi localizzativi ed infrastrutturali
generali ed il sistema dei vincoli
ambientali, di scala comunale e sovracomunale,
diventano attuabili e cogenti solo
quando confermate (e conformate in
termini di diritto) attraverso la
loro previsione e precisazione nei
successivi piani operativi.
Il PSC è stato adottato con deliberazione
di Consiglio comunale n. 77 del 05/11/2007,
esecutiva dal 17/11/2007, con la quale
è stato conferito al Piano il valore e gli
effetti di “zonizzazione acustica
strategica” ai sensi della Legge 15/01,
secondo i criteri della D.G.R. 2053/04.
Tavole di P.S.C. adottate:
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