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Pubblicata il 5 febbraio 2018 | Avvisi pubblici

Suggestioni orientali ai Cappuccini

In occasione della mostra fotografica “Cina 2017” di Matilde Bufano, promossa in collaborazione con Istituto Comprensivo 1 e Arci Ferrara, si svolgeranno i venerdì 2,9,16,23 Febbraio alle ore 15.00 delle proiezioni cinematografiche finalizzate ad approfondire cultura e abitudini sociali dei Paesi asiatici.

Venerdì 9 Febbraio
Non uno di meno

Non uno di meno è un film del 1999 diretto da Zhang Yimou. Il film ha ottenuto il Leone d'oro alla 56ª Mostra internazionale d'arte cinematografica di Venezia.

Una ragazzina di 13 anni viene assunta per una breve supplenza nella scuola di una zona rurale e misera della Cina, in cui anche i gessetti sono un bene prezioso. Affronta completamente impreparata le difficoltà dell'insegnamento e stenta a imporre attenzione e ordine ai piccoli scolari. L'assenza di uno degli alunni, costretto dalla situazione familiare a lavorare in città, la costringe ad affrontare un viaggio disagevole e un'affannosa ricerca.

La giovanissima maestra è spinta dalla promessa di una ricompensa in denaro, fatta dal maestro che la ragazzina è incaricata di sostituire - a condizione che al suo ritorno, non ci sia neppure uno di meno degli alunni – ma anche dalla necessità di non deludere le aspettative del maestro unita a una certa caparbietà di carattere e - si intuisce solo alla fine - a un sincero interessamento per la sorte del ragazzino, solo e affamato nella sconosciuta città.

L'avventura sarà coronata da un imprevedibile successo grazie alla paziente insistenza della maestra e all'intervento "salvifico" della "televisione verità". La piccola maestra cerca il suo studente e dopo essere apparsa in televisione lo trova; al villaggio verranno donati soldi e nuovi gessetti di tutti i colori. I soldi verranno utilizzati soprattutto per ricostruire la scuola, che ormai ha più di 50 anni. 


Venerdì 16 Febbraio
La strada verso casa

Lion - La strada verso casa (Lion) è un film del 2016 diretto da Garth Davis.

Basato sul libro di memorie La lunga strada per tornare a casa, il film racconta la storia vera di Saroo Brierley che è interpretato da Dev Patel. Del cast fanno parte anche Rooney Mara, David Wenham e Nicole Kidman. Il film è stato presentato in anteprima mondiale al Toronto International Film Festival del 2016, classificandosi al 2º posto al Premio del Pubblico.

India centrale, fine anni ottanta. All'età di quattro anni, Saroo, secondogenito di una famiglia molto povera, chiede di seguire suo fratello maggiore Guddu al lavoro. In una stazione non distante dal loro villaggio natale, Saroo viene lasciato per qualche ora a dormire su una panchina ma al risveglio non trova alcuno attorno a sé. Alla ricerca del fratello, il bambino sale erroneamente su un treno deserto che non fa sosta e che lo conduce a Calcutta, città lontana 1600 chilometri.

Sperduto nella caotica metropoli, non parlando la locale lingua Bengali, Saroo sopravvive per strada. Ospitato da gente di malaffare, riesce a fuggire, per poi essere notato da un impiegato che parla la sua lingua, l'Hindi, e che lo porta ad un commissariato perché, attraverso la pubblicazione della sua foto sui giornali, qualcuno possa riconoscerlo. Saroo è uno delle migliaia di bambini abbandonati che vagano per la città, sicché non resta che la strada dell'orfanotrofio, dove vengono trattati assai rudemente. Giunge un giorno un'assistente sociale che si è interessata al suo caso e ha trovato una coppia di australiani disposti ad adottarlo. Così nel 1987 Saroo parte alla volta di Hobart, in Tasmania, dove cresce e diventa un uomo adulto.

All'età di 25 anni Saroo è uno studente universitario a Melbourne, con numerosi amici ed affetti, anche indiani, ma non ha dimenticato le sue radici e la sua famiglia, per la quale prova un senso di colpa a causa della sua sparizione. Il giovane passa le sue serate su Google Earth alla disperata ricerca del suo villaggio natale, basandosi sui pochi ricordi, nella flebile speranza di ritrovare la madre e i fratelli. 

 
Venerdì 23 Febbraio
La storia della principessa splendente

La storia della principessa splendente è un film del 2013 diretto da Isao Takahata, basato sull'antico racconto popolare giapponese Taketori monogatari (lett. "Il racconto di un tagliabambù

Un giorno di primavera un anziano tagliatore di bambù trova all'interno di un fusto di bambù una minuscola creatura luminosa dalle sembianze di una principessa. Quando l'uomo la mostra alla moglie, la creaturina si trasforma improvvisamente in una neonata e, siccome i due anziani coniugi non hanno figli, decidono di tenerla con loro dandole il nome di Principessa.

La strana bambina cresce molto rapidamente tanto da essere soprannominata dai ragazzi del villaggio "Gemma di bambù" per questa sua capacità di maturare repentinamente: in poche settimane riesce a camminare, a parlare e comincia ad aiutare l'anziano genitore nel suo lavoro.

Principessa si integra perfettamente nella vita dei campi e del villaggio imparandone i ritmi e cominciando ad amarli. Prosegue inoltre nella sua crescita prodigiosa, come se ogni nuova esperienza sviluppasse sia la sua mente che il suo corpo e nel corso dell'estate arriva ad assumere le sembianze di una ragazzina di una decina d'anni. Ha come senpai "fratellone" Sutemaru, un adolescente del villaggio che le fa da guida nella sua veloce infanzia.

Il tagliatore di bambù comprende fin dall'inizio che la sua Principessa ha origini soprannaturali e si prende cura di lei al meglio delle sue possibilità (…)



L'ingresso è gratuito e riservato agli iscritti alla Mediateca comunale (ci si può iscrivere direttamente in Mediateca prima dell'inizio della proiezione).

Info: Mediateca comunale, via Cappuccini, 4/A Argenta (Fe)
Tel.0532-330254
mediateca@comune.argenta.fe.it

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Pubblicato nel marzo del 2015
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