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Marchio | Manuale | Modulo per la richiesta Regolamento | Delibera di approvazione MANUALE D'USO DEL MARCHIO Che cos'è Argentaviva? é un marchio che caratterizza prodotti e servizi creati dal Comune di Argenta con lo scopo di promuoverlo turisticamente. Può essere utilizzato anche dai soggetti che svolgono la propria attività produttiva, commerciale e/o di prestazione di servizi nel territorio del Comune di Argenta ma solo dopo averne ottenuto la licenza. Piccolo ed incisivo nella sua nuova grafica il marchio Argentaviva conferisce maggiore comunicativa ai singoli prodotti o attività garantendone la qualità e trasmettendo un'immagine unitaria e coerente del territorio argentano. Il marchio Argentaviva grazie all'accostamento tra le due parole "Argenta" e "viva" denota innanzitutto la nostra cittadina come vitale, in continua evoluzione, come fucina di idee sempre nuove sfocianti in svariate iniziative (Domeniche in Piazza, Fiera di Argenta, GiocArgenta per ricordarne alcune) dirette a coinvolgere l'intero tessuto commerciale ed artigiano ed aventi lo scopo di creare momenti ricreativi e di svago per i residenti del Comune e delle città limitrofe. Inoltre il suggestivo ambiente naturale, vero e proprio museo vivente all'aperto, le strutture museali ospitanti reperti archeologici rinvenuti durante le campagne di scavo, i monumenti, in altre parole l'intero sistema ecomuseale, raccontano la storia di Argenta, testimoniano il suo passato facendolo rivivere agli occhi dei residenti e dei turisti. Il marchio Argentaviva quindi si presenta come uno strumento prezioso per valorizzare prodotti, eventi culturali o di intrattenimento turistico. E' consentito quindi l'utilizzo del marchio da parte di altri soggetti perchè soltanto un uso uniforme e generalizzato del marchio ne alimenterà la forza simbolica ed il potere evocativo accrescendo allo stesso tempo il valore. Le diverse realtà coinvolte nella promozione turistica, istituzioni ed operatori privati, devono però avere cura di utilizzarlo nella sua forma autentica, senza distorsioni o contraffazioni. Argentaviva, il marchio di un territorio che evolve La storia di Argenta mette in evidenza come questo paese si sia modificato attraverso i secoli alternando momenti di floridità a momenti di distruzione dimostrando la forza di Argenta e degli argentani a ricominciare e a migliorarsi. Il territorio argentano al momento della sua prima colonizzazione ( secondo le fonti tarda età romana) si trovava al centro di una vasta zona paludosa stretta tra le Valli di Comacchio e le Valli di Marmorta, lungo una fascia di terreno emergente rispetto alle campagne circostanti. Argenta era percorsa dal fiume Idice e dal Po di Primaro,(oggi Reno) il ramo più meridionale del Po, che attraverso Argenta collegava il sistema fluviale padano del nord con il porto di Ravenna. Nei secoli successivi questa caratteristica idrografica contribuì ad assegnare ad Argenta una notevole importanza strategica. Fin dalle origini il paese fu legato alla potente diocesi di Ravenna: lo storico ravennate Andrea Agnello scrive nel Liber Pontificalis della Chiesa di Ravenna che l'arcivescovo Agnello aveva acquisito queste terre dove aveva fatto edificare una chiesa, la Pieve di San Giorgio che sorse a destra del Primaro cioè dove ancora oggi si trova. Il primitivo insediamento urbano di Argenta si trovava proprio sulla destra del fiume e fu condizionato dalle caratteristiche e dalle variazioni dell'ambiente naturale ed idrografico che portarono allo spostamento dell'insediemento urbano alla sua sinistra (già dal 1034).Queste variazioni contribuirono al formarsi delle Valli di Argenta, in parte ancora visibili oggi. Dopo la caduta dell'Impero bizantino (metà VIII secolo) il territorio visse un periodo di cambiamenti: prese avvio l'attività di bonifica delle terre alluvionali al fine di lasciare più spazio all'agricoltura, ma a discapito delle attività mercantili ed artigianali. La vocazione fluviale e portuale della comunità viveva ancora un periodo florido e fu sempre legata alle fortune altomedievali di Ravenna. Nel porto di Argenta gli arcivescovi ravennati avevano fatto collocare una catena con relativi controllori (catenari) addetti alla riscossione dei pedaggi. La posizione strategica di Argenta portò ad una serie di pressioni da parte dei ferraresi a partire dal XII secolo che ottennero le terre fino al XVI secolo (ovvero fino alla morte senza eredi del duca Alfonso II d'Este) per poi passare nuovamente nelle mani della Chiesa di Ravenna. Furono per Argenta secoli di decadenza poiché, a causa della rotta di Ficarolo, (1152) il Primaro divenne un ramo secondario del fiume e conseguentemente il porto di Argenta decadde fino a ridursi a scalo per i traffici locali, inoltre alluvioni ed allagamenti divennero sempre più frequenti. A peggiorare la situazione fu il terremoto del 1624 che rase al suolo Argenta e provocò allagamenti dovuti alla rottura degli argini del Po. Alla fine del XVII secolo l'intera zona era una successione di acquitrini e paludi. Iniziarono grossi interventi per cercare di sistemare l'assetto idrografico ma i gravi problemi idraulici del ferrarese e della Romagna troveranno una soluzione solo nel XIX secolo grazie alle grandi opere di bonifica. Argenta fu anche molto attiva nel periodo delle lotte sociali. Il movimento operaio e bracciantile si organizzò in leghe operaie le quali furono alla base di numerosi scioperi nel 1897 seguiti da quelli più imponenti del 1906 e 1907: fu durante queste astensioni dal lavoro che si crearono le prime cooperative. Gli anni successivi alla prima guerra mondiale risentirono dell'influenza del fascismo: il 17 aprile del 1921 Argenta venne "occupata" dalle truppe armate di Italo Balbo ed ebbero come conseguenza le dimissioni del Consiglio Comunale. La situazione precipitò poco tempo dopo quando il fascismo iniziò a mietere le prime vittime: il sindacalista e consigliere comunale Natale Gaiba e l'arciprete Don Giovanni Minzoni. In questi anni (fra il 1924 ed 1939) videro la luce lo Stabilimento idrovoro Saiarino, momento fondamentale per il riassetto idraulico della regione, il nuovo ospedale e nacque la "settimana argentana" (dal dopoguerra "Fiera di Argenta"). L'ultimo grande e tragico evento del passato che interessò Argenta fu la seconda guerra mondiale. Nell'aprile del 1945 l'aviazione alleata, nel tentativo di annientare le truppe tedesche a sud del Po, bombardò Argenta ad ondate successive. Questi attacchi portarono Argenta alla liberazione, ma a scapito del paese che, oltre alla sua distruzione, contò circa 900 vittime. Argenta fu totalmente ricostruita e rinnovata nel tempo fino ad arrivare ad oggi, al presente, indissolubilmente legato al suo passato. Elementi del marchio Il marchio Argentaviva, attraverso la sua forma circolare, il suo colore e la sua grafica semplice, punta alla sfera emotiva. Convivono in esso diversi elementi e significati: dimensione istituzionale, territoriale ed emozionale: Argenta: centro ideale e rappresentativo del territorio comunale, il nome della città viene posto in primo piano come veicolo di immediata riconoscibilità. viva: rende l'idea di un territorio che cambia, che evolve nel rispetto delle sue componenti naturali e culturali quali attrattive turistiche, che si rinnova, ed evoca la passione e l'interesse verso il territorio stesso da parte dell'Amministrazione comunale e degli altri soggetti creatori di prodotti e/o servizi, grazie anche alla scelta grafica di disegnare al posto della lettera "v" un cuore. I colori usati sono: bianco per il carattere di scrittura e rosso per lo sfondo. Versione a colori: Il marchio in versione positiva è composto dalla parola Argenta e dalla parola viva in bianco Su sfondo rosso.
La dimensione minima di utilizzo del marchio è di 15 mm di altezza Nella versione negativa le parole Argenta e viva sono in rosso Versioni in bianco e in nero Il marchio in versione bianco e nero, in positivo è tutto in nero con scritta bianca, mentre in negativo è tutto bianco con scritta nera. La dimensione minima di utilizzo del marchio in bianco e in nero è di 15 mm di altezza Versioni in bianco e in nero su fondo colorato Il marchio in versione in bianco e in nero, in positivo o in negativo su fondi colorati sarà in bianco o in nero in relazione al grado di luminosità del colore, con la scritta Argenta e viva alternativamente in nero o in bianco. Come si utilizza Il marchio Argentaviva può essere usato, previa autorizzazione, su materiale pubblicitario come folder, locandine e manifesti oppure su modulistica, annunci pubblicitari sui Media, packaging, gadget promozionali e cartellonistica turistica. Posizionare il marchio in alto o in basso, a destra o a sinistra. Dimensioni minime di utilizzo: quando è inserito in un formato 10,5 x 21 15 mm di altezza 21 x 29,7 (A4) 20 mm di altezza 35 x 50 (locandina) 50 mm 70 x 100 (manifesto) 100 mm per la modulistica di una Azienda e per il packaging di un prodotto tipico del territorio comunale argentano. Per stampe o ricami su tessuto (cappellini, magliette, shoppers) possono essere previste eccezioni nella gamma dei colori da usare. Il marchio nei siti web Il marchio Argentaviva può essere usato nelle pagine web inerenti la promozione del territorio argentano e dei suoi prodotti. Si consiglia in questi casi di inserire il link www.comune.argenta.fe.it che conduce al sito turistico ufficiale del territorio. Come non si utilizza Con fondini di qualunque tipo destinati a "staccare" il marchio dal fondo sia esso una foto oppure un colore. In sostituzione o unito a marchi istituzionali. Con proporzioni o posizionamenti diversi da quelli originali. Con colori diversi da quelli specificati. |
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