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Servizigli ANIMALI d'affezione
Siamo decisamente una comunità che ama gli animali: lo dicono i numeri. Al 31 dicembre 2016 risultavano registrati all'anagrafe canina ben 3.860 cani, uno ogni 2,5 famiglie. E parliamo di cani, ma lo scenario è ben più articolato e interessante, perchè a questi vanno aggiunti gatti, conigli, furetti, pappagalli, tartarughe, pesci, criceti, per citare i più comuni.
Animali che rientrano a pieno titolo in quella che con legge regionale n.5 del 17 febbraio 2005 ha definito animali d'affezione: "ovvero ogni animale tenuto o destinato ad esserlo, dall'uomo per compagnia o affezione, senza fini produttivi o alimentari."
Abbiamo quindi pensato di dedicare alcune pagine proprio ai nostri cari amici animali, anche per ricordare che da diversi anni il Comune di Argenta si è dotato di un regolamento specifico sulla loro tutela di cui riproponiamo in queste pagine alcuni tra i passaggi più importanti per ribadire con forza quanto la nostra amministrazione ci tenga a promuovere una cultura del rispetto degli animali che, inutile dirlo, si traduce nel rispetto verso tutti gli esseri viventi.
Regole importanti che ognuno di noi, soprattutto coloro che fossero in procinto di adottare o acquistare un animale, devono conoscere e rispettare. Nelle pagine seguenti, invece, vi raccontiamo del canile intercomunale di Portoverrara, un servizio che risponde al randagismo e all'abbandono sul nostro territorio e sull'associazione A coda alta, un gruppo di volontari che si occupa delle colonie feline e della sterilizzazione dei randagi sul nostro territorio.

Importante

In caso di ritrovamento di animali feriti, cani vaganti (randagi o smarriti), per il loro recupero chiamare la Polizia Municipale 0532 330301 e/o le altre forze di polizia.
ServiziUn cane è PER SEMPRE!
Attualmente ospita 30 cani, ma può arrivare ad ospitarne ben 46, è il canile intercomunale di Portoverrara. Vi alloggiano i cani provenienti dal territorio dei Comuni consorziati di Argenta, Portomaggiore, Ostellato e Masi Torello. Una struttura assolutamente da visitare se si ha intenzione di adottare un cane. Qui vi alloggiano cani che hanno avuto destini non molto fortunati e che meritano una seconda opportunità: abbandonati per strada o davanti al canile da sconosciuti, portati qui dai loro stessi padroni che per motivi di salute o di lavoro non possono più occuparsi di loro. Il canile attualmente è gestito dalla cooperativa sociale Camelot che cura le pulizie, la somministrazione dei pasti e la cattura dei cani randagi, e agli impiegati si affiancano i volontari dell'Associazione Portuense per la tutela degli animali, che si occupano della manutenzione del canile, del benessere dei cani e delle adozioni. I volontari sono impegnati anche nel percorso di "recupero" di quegli esemplari che, a causa di traumi subiti, devono ritrovare fiducia nel rapporto con l'uomo, percorso fondamentale affinchè siano di nuovo considerati adottabili. Infine vigilano sulle garanzie di buon trattamento che i privati devono assicurare agli animali adottati. Al momento dell'accesso alla struttura di un cane vagante recuperato sul territorio, viene verificata la presenza del microchip che servirà per l'individuazione del proprietario e quindi alla eventuale riconsegna dell'animale. Nel caso il cane ne sia sprovvisto, gli viene assegnato un nome e viene ospitato in un box per il ricovero temporaneo. In seguito il veterinario incaricato provvederà ad effettuare i controlli e le profilassi di protocollo: sverminazione, vaccinazione, test per la filariasi e impianto del microchip identificativo. Trascorsi 15 giorni di isolamento sanitario, se il cane non è stato reclamato dal legittimo proprietario, viene trasferito nel reparto permanente, in attesa di essere adottato. L'adozione è gratuita, ma viene fatta un'attenta valutazione relativa alle garanzie di buon trattamento i che assicurano i candidati che si impegnano a mantenere l'animale in buone condizioni e a fornire l'esatto recapito dell'animale.
Il cane adottato sarà accompagnato dal proprio libretto sanitario che, oltre al numero del microchip identificativo riporta la data della vaccinazione, della sterilizzazione e di ogni altro trattamento effettuato, per il suo benessere.
L'adozione responsabile rappresenta una garanzia sia per l'animale che per i futuri proprietari: UN CANE è PER SEMPRE!!
ServiziUna zampa per ... I gatti di Bea!!!
Tutti li conoscono come "I Gatti di Bea ", un gruppo di volontari c he fa capo alla ONLUS ferrarese "A coda alta ", impegnati da diversi anni nel fornire supporto informativo e logistico alle colonie feline presenti nel territorio dell 'Unione dei Comuni Valli e delizie.

I comuni dell'Unione Valli e Delizie e l'ASL veterinaria di Ferrara come previsto dalla Legge reg. 27 del 2000, hanno stipulato una convenzione per la sterilizzazione dei gatti delle colonie feline con i volontari dell'associazione “A coda alta”, conosciuti sul territorio come “I gatti di Bea” https://www. facebook.com/iGattiDiBea.
Per censire una nuova colonia i cittadini del comune di Argenta devono far pervenire la richiesta all'ufficio Ambiente Unione Valli e Delizie - sede di Argenta tel 0532 330369 - fax 0532 330240 mail r.ruvinetti@unionevalliedelizie.fe.it, dal quale, dopo opportune verifiche, partirà tutto l'iter per l'avvio delle sterilizzazioni.
Al referente verranno comunicati il numero identificativo della colonia e le informazioni necessarie per accordarsi con i volontari su come procedere.
Questo è ciò che “A coda alta” svolge in convenzione, ma parte delle attività dell'associazione riguarda in senso più ampio la tutela e il benessere dei gatti.
Abbiamo chiesto ai volontari di raccontarci cosa fanno esattamente per gli amici “pelosi”:
“Il nostro lavoro è fatto di tante cose: ci occupiamo principalmente della cura delle colonie feline, attraverso la cattura e la sterilizzazione dei gatti, mettiamo a disposizione dei referenti gabbie autocatturanti, trasportini, cibo, quando ne abbiamo, e offriamo supporto logistico; organizziamo banchetti per la raccolta cibo; raccolte fondi; cene di beneficenza, ma soprattutto ci attiviamo per l'adozione dei gatti, soprattutto cuccioli, che nel periodo fra marzo e ottobre sono tantissimi. Negli ultimi anni abbiamo trovato casa in media a 150 gatti l'anno. Questo è motivo di grande soddisfazione, ma è il frutto di un lavoro davvero enorme per le nostre poche forze. Quello che chiediamo alle amministrazioni è una collaborazione ancora più stretta ed efficace in merito a quanto disciplinato dalla normativa e che non ha ancora trovato applicazione nel nostro territorio. Nello specifico il recupero, la cura e lo stallo di gatti incidentati o feriti, delle cucciolate recuperate in situazioni di pericolo, fino all'adozione e un servizio di reperibilità veterinaria (vedi best practice “infermeria felina” già egregiamente operanti in territori limitrofi). Ricordiamo inoltre, in conformità a quanto prescritto dal regolamento comunale, che i gatti di proprietà, se liberi di vagare sul territorio, devono essere sterilizzati. Infine rivolgiamo un appello per la ricerca di nuovi volontari, essenziali per la sopravvivenza dell'associazione e la continuazione delle sue attività a beneficio non solo dei felini, ma dell'intera comunità”.
La colonia felina
Gruppo di gatti che vivono in libertà e frequentano abitualmente lo stesso luogo, eventualmente alimentati e accuditi da cittadini che volontariamente scelgono di prendersi cura di loro, i gatti che vivono in libertà sul territorio sono protetti ed è fatto divieto a chiunque di maltrattarli o di allontanarli dal loro habitat.
S'intende per habitat di colonia felina qualsiasi territorio o porzione di territorio urbano e non, edificato e non, sia esso pubblico o privato, nel quale risulti vivere stabilmente una colonia felina, indipendentemente dal numero di soggetti che la compongono e dal fatto che sia o meno accudita dai cittadini.


le sterilizzazioni nell'unione
Le sterilizzazioni avvengono ad opera dei medici veterinari dell'AUSL, con l'ausilio di volontari della Associazione “A CODA ALTA”,
Nel 2015 sono stati sterilizzati in totale 314 gatti:
Argenta 142 (64 maschi e 78 femmine) Ostellato 64 (27 maschi e 37 femmine) Portomaggiore 108 (44 maschi e 64 femmine)
Nel 2016 sono stati sterilizzati in totale 312 gatti:
Argenta 145 (56 maschi e 89 femmine) Ostellato 69 (27 maschi e 42 femmine) Portomaggiore 98 (36 maschi e 62 femmine)
Unitamente alla sterilizzazione i veterinari procedono anche alla microchippatura dei gatti di colonia.
ServiziIl Regolamento
Il regolamento completo è disponibile sul sito internet del comune www.comune.argenta.fe.it
Per informazioni di dettaglio la polizia locale è a disposizione 0532 330301

La città di Argenta individua nella tutela degli animali uno strumento utile all'educazione della popolazione al rispetto ed alla tolleranza verso tutti gli esseri viventi e in particolare verso le specie e gli individui più vulnerabili.

Art. 9 Detenzione di animali
1. Il proprietario, l'accompagnatore o il momentaneo detentore dell'animale è civilmente e penalmente responsabile di ogni azione dell'animale da lui condotto.
3. Gli animali, di proprietà o detenuti a qualsiasi titolo, dovranno essere fatti visitare da medici veterinari ogni qualvolta il loro stato di salute lo renda necessario.
6. Chiunque detiene a qualsiasi titolo un animale è responsabile anche della sua riproduzione, nonché della custodia, salute e benessere della prole.
7. In particolare, il detentore di animali da compagnia è tenuto:
a) a rifornire l'animale di cibo e di acqua in quantità sufficiente e con tempistica adeguata, e facilmente accessibili;
b) ad assicurargli un adeguato livello di benessere fisico ed etologico;
c) a consentirgli un'adeguata possibilità di esercizio fisico;
d) fermo restando quanto previsto alle lettere a), b) e c), a prendere ogni possibile precauzione per impedirne la fuga e garantire la tutela di terzi;
f) ad assicurare la regolare pulizia degli spazi di dimora degli animali;
g) a garantire un ricovero i cui requisiti strutturali minimi non differiscano da quelli previsti per i reparti di n ricovero ordinario dei canili e gattili autorizzati su territorio regionale.

9. Nel rispetto delle esigenze etologiche di specie, è fatto divieto di allontanare dalla madre i cuccioli di cane e gatto al di sotto dei due mesi di età, salvo per necessità certificate dal veterinario curante.


Cani
Art. 20 Attività motoria e attività di socializzazione
1. Chi detiene un cane dovrà provvedere a consentirgli, ogni giorno, l'opportuna attività motoria.
2. I cani tenuti in appartamento devono poter effettuare regolari uscite giornaliere. Tale frequenza potrà essere ridotta in presenza di proprietari in condizioni di handicap documentato.
3. I cani custoditi in recinto devono poter effettuare almeno due uscite giornaliere. Tale obbligo non sussiste qualora il recinto abbia una superficie di almeno otto volte superiore da quella minima richiesta (art. 22.)
4. Ai fini della prevenzione di danni o lesioni a persone, animali o cose il proprietario e il detentore di un cane durante la conduzione dell'animale nelle aree urbane e nei luoghi aperti al pubblico deve:
a. utilizzare sempre il guinzaglio a una misura non superiore a mt 1,50, fatte salve le aree per cani individuate dai comuni;
b. portare con sé una museruola, rigida o morbida, da applicare al cane in caso di rischio

Art. 21 Detenzione dei cani
1. è vietato detenere cani legati o a catena o l'utilizzo di qualunque altro strumento di contenzione similare, salvo che per ragioni sanitarie, documentabili e certificate dal veterinario curante, per misure urgenti o solo temporanee di sicurezza. In questo caso, il periodo di tempo non deve essere superiore ad otto ore nell'arco della giornata, e la catena deve essere di almeno 6 metri a scorrere su di un cavo aereo della lunghezza di almeno metri 5 e di altezza metri 2 dal terreno; la catena dovrà essere munita di due moschettoni rotanti alle estremità.

Art. 26 Accesso negli esercizi pubblici
1. I cani, accompagnati dal padrone o detentore a qualsiasi titolo, hanno libero accesso, nei modi consentiti dal comma 2 del presente articolo, a tutti gli esercizi pubblici situati nel territorio del Comune, salvo quelli per cui è previsto il divieto in osservanza delle norme esistenti o per volontà del titolare espressa con adeguata a indicazione all'esterno del locale.
2. I proprietari, o detentori a qualsiasi titolo, che conducono gli animali negli esercizi pubblici, dovranno farlo usando il guinzaglio e la museruola, avendo inoltre cura che non sporchino e che non creino disturbo o danno alcuno.

Art. 28 Cani adottati da privati o strutture pubbliche o private
Al fine di incentivare le adozioni dei cani ricoverati presso il canile comunale, i privati cittadini o i legali rappresentanti di case di riposo, case di cura, circoli aziendali, centri anziani, centri di recupero sociale, enti (pubblici o privati), organizzazioni ed associazioni site sul territorio comunale possono richiedere in adozione un cane, al quale il Comune, per il tramite del soggetto gestore della struttura, assicurerà al rilascio le profilassi di protocollo (vaccinazioni, test e prevenzione della filariosi, sterilizzazione e identificazione mediante microchip).

 Gatti
Art. 30 Definizione
1. Per "gatto libero" si intende un animale non di proprietà che vive in libertà, di solito insieme ad altri gatti.
2. Per "colonia felina" si intende l'habitat nel quale, indipendentemente dal numero di soggetti che la compongono, risulti vivere in libertà una colonia di gatti.
Art. 31 Gatti di proprietà
1. È necessario che i gatti di proprietà che sono lasciati liberi di girare sul territorio siano sterilizzati a cura e spese del proprietario.
Art. 32 Colonie feline
1. Il Comune riconosce l'attività benemerita dei cittadini che, come zoofili, si adoperano per la cura ed il sostentamento delle colonie di gatti liberi. I referenti delle colonie feline sono quei privati cittadini, o appartenenti ad associazioni zoofile che, motivati dall'affetto per gli animali, liberamente scelgono di occuparsi della nutrizione e della cura degli animali, collaborando con gli organi competenti fornendo le notizie delle colonie feline a cui si dedicano in base all'esperienza acquisita.
2. Agli zoofili deve essere permesso l'accesso, al fine dell'alimentazione e della cura dei gatti, a qualsiasi area di proprietà comunale.
3. È vietato a chiunque ostacolare l'attività di gestione di una colonia ed asportare o danneggiare gli oggetti impiegati per la sua gestione.

Uccelli
Art. 34 Detenzione degli uccelli
1. Gli uccelli, per quanto riguarda le specie sociali, dovranno essere tenuti possibilmente in coppia.
2. Per gli uccelli detenuti in gabbia, la stessa non potrà essere esposta a condizioni climatiche sfavorevoli e i contenitori dell'acqua e del cibo all'interno della gabbia dovranno essere sempre riforniti.
Art. 35 Dimensioni delle gabbie
1. Al fine di garantire lo svolgimento delle funzioni motorie connesse alle caratteristiche etologiche degli uccelli, chiunque detenga volatili ornamentali è tenuto a custodirli in gabbie lavabili e comunque di dimensioni adeguate che non ne impediscano il volo e che tengano conto delle dimensioni del volatile.
2. È comunque vietato mantenere i volatili legati a trespoli.

Animali acquatici
36 Tutela dei pesci ornamentali e degli animali da acquario
1. I pesci ornamentali e gli animali da acquario devono essere mantenuti, da chiunque li detenga a vario titolo, in acqua sufficiente, con ossigeno e temperatura adeguati alle esigenze della specie. I pesci ornamentali e gli animali da acquario, se trasportati, devono essere immersi in acqua.

Animali esotici
Art. 37 Modalità di detenzione di animali esotici
1. È fatto obbligo ai detentori di animali esotici e selvatici detenuti in cattività di riprodurre le condizioni climatiche, fisiche ed ambientali dei luo- ghi ove queste specie si trovino in natura.
Anagrafica dell'Ente
Comune di Argenta
Piazza Garibaldi 1
44011 Argenta (FE)
Tel. 0532.330.111- Fax 0532-330.217
Cod. ISTAT 038/001
Partita I.V.A. 00108090382
Codice Fiscale 00315410381
municipio@pec.comune.argenta.fe.it

Accessibilità
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Crediti
La gestione di questo sito è a cura della redazione del comune di Argenta
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Pubblicato nel marzo del 2015
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