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MondoUn mare di persone
Samuela Pamini Assessore Servizi Sociali, Pari opportunità, Affari Generali ed Istituzionali

Ad Argenta l'immigrazione è storica. Nel 2015 hanno giurato sulla costituzione italiana 130 (ora) nuovi argentani. Il numero progressivo di atti di cittadinanza conferma che le comunità straniere hanno vissuto continuativamente il nostro territorio e ne sono oramai parte integrante.
 
Le comunità straniere storiche del nostro territorio, sono quelle formatesi a seguito delle migrazioni economiche: persone che hanno necessità di migliorare la propria storia di vita per sostenere se stesse e la propria famiglia. Persone convinte di poter trovare negli stati industrializzati del Nord Europa la possibilità di raggiungere questo obiettivo.
Questi concetti astratti hanno dei riscontri che possiamo osservare nella vita di tutti i giorni. Scavando dentro le cose possiamo capire come sono fatte: le più grandi comunità straniere argentane seguono i servizi. Nei numeri, abbiamo una grande presenza della comunità pakistana a Consandolo. Perché? Consandolo è la frazione meglio collegata infrastrutturalmente a Bologna (e indirettamente a tanti altri posti), e da lì possiamo muoverci con facilità per trovare un'occupazione. La stessa realtà la vive, per esempio Portomaggiore, crocevia ferroviario ancora più immediato tra le tre province di Ferrara, Ravenna e Bologna). Chi decide di istallarsi qui segue quindi i servizi, ma anche le necessità del territorio. È una verità incontrovertibile il fatto che gli stranieri forniscano una risposta adeguata ai nostri bisogni, poiché disposti a lavorare in settori che gli italiani generalmente disertano. Con la domiciliarità dei servizi, per esempio, è nata la categoria del badantato, un fenomeno con caratteristiche uniche. Sono soprattutto (o quasi unicamente) i cittadini dell'Est Europa che si prestano a candidarsi all'assistenza agli anziani; ricordiamo che queste persone sono migranti ma non immigrati: in Unione Europea, infatti, la circolazione di merci, servizi, capitali e di persone è libera!
L'immigrazione, quindi è un tema che si impone per cronaca, ma che ha, e di questo tendiamo a dimenticarcene nelle emergenze dell'attualità, una storicità, un'esistenza costante, un'ineluttabilità. Oggi oltre ai flussi “spontanei” di immigrazione per motivi economici, le frequenti e distruttive instabilità dovuta alle guerre, diffuse ovunque ma soprattutto in Africa ed in Medio Oriente, hanno causato il sorgere di un problema diverso da quello della sussistenza economica, oggi sempre più si fugge in Europa per trovare la pace e la sicurezza, contro la morte e,l'abbandono. È interessante osservare come cambia il mondo: contemporaneamente agli sbarchi di rifugiati e richiedenti asilo, gli immigrati economici, stanno, dopo decenni di permanenza, abbandonando i nostri territori per spostarsi ulteriormente verso nord (principalmente Francia e Germania). I nuovi italiani hanno infatti subito pesantemente la crisi economica: chi si è trovato senza mezzi e senza lavoro non ha potuto contare su una rete parentale simile alla nostra, sufficiente a assorbire i colpi che un singolo da solo non è in grado di affrontare.
Famiglie che sono state più colpite dalla crisi economica perché hanno fatto del loro progetto migratorio un progetto di vita. Magari hanno tagliato i ponti con le realtà e le famiglie originarie per riuscire a partire ed oggi si ritrovano senza lavoro, senza famigliari, i bambini inseriti perfettamente nella realtà italiana.
A questo punto il ritorno è difficile: meglio proseguire il viaggio più che tornare indietro.
il progetto SPRAR
Sistema di Protezione per i Richiedenti Asilo e Rifugiati

Il comune di Argenta ha partecipato al bando indetto dal Ministero degli Interni per ricevere dei finanziamenti finalizzati ad attivare sul territorio un progetto SPRAR: Sistema di Protezione per i Richiedenti Asilo e Rifugiati. Su 221 candidature ritenute valide per la partecipazione, ci siamo collocati in graduatoria al 9° posto: un progetto quindi ritenuto valido e di qualità dalla commissione valutatrice.

In termini economici il bando assegna 144.173,10 euro di contributo nel 2016 e 245.902,72 euro nel 2017,
fondi destinati all'accoglienza di richiedenti asilo o rifugiati politici sul territorio argentano. Il progetto SPRAR verrà attivato dal comune e gestito dalla cooperativa CAMELOT, selezionata tramite un avviso pubblico. I partecipanti al progetto SPRAR verranno accolti in due strutture individuate interpellando le agenzie immobiliari del territorio circa la disponibilità di immobili e la propensione dei proprietari ad affittare. Partecipare al bando SPRAR 2016-2017 è stata una strategia indispensabile per poter governare il flusso di arrivi sul comune.

Il tema della destinazione dei rifugiati e dei richiedenti asilo è infatti di competenza provinciale.
Sulla base di valutazioni proporzionali alla concentrazione di profughi sulla popolazione residente, ogni comune deve ospitare la quota assegnata di profughi sul suo territorio. Un sistema organizzato in modo che ciascuno possa fare la sua parte e che soprattutto sia possibile gestire gruppi ridotti di persone e organizzare attività formative anche grazie alla partecipazione delle comunità accoglienti.
Il comune di Argenta, al momento della decisione di sottoporre la candidatura al bando SPRAR, si trovava in debito con il resto del territorio provinciale per l'accoglienza di circa 12 rifugiati. Questa situazione avrebbe potuto significare l'intervento d'imperio del prefetto, che in autonomia ed in accordo con l'ASP avrebbe potuto collocare d'ufficio gli ospiti nelle prime destinazioni immobiliari disponibili. Una decisione che non ci avrebbe permesso di tener conto delle necessità del territorio e avrebbe rischiato di affaticare ulteriormente comunità che già ospitano o destinare gli ospiti in comunità molto piccole. La prospettiva di concentrare gli ospiti nella stessa frazione era in sé infatti credibile, per una dinamica molto semplice: i proprietari con esperienza già matura dell'affitto dei propri immobili come strutture ospitanti per i profughi non hanno problemi ad affittare ancora, in quanto hanno superato il timore di dover avere a che fare con situazioni complesse o disdicevoli.

La nazionalità degli ospiti argentani non è nota fino all'arrivo, ma sono comunque tutti rifugiati o richiedenti asilo.
Il bando SPRAR ha una durata 2016/2017, due anni ritenuti necessari per integrare gli ospiti. La permanenza negli appartamenti oggi individuati e l'assistenza di Camelot non è infatti eterna o duratura. L'obiettivo che gli educatori della cooperativa si pongono è l'avviamento all'autonomia per i profughi. Il progetto prevede attività per facilitare l'apprendimento dell'italiano ed in generale per accumulare esperienza spendibile nel mondo del lavoro. Sono previsti anche progetti speciali per l'accoglienza ed il sostegno di persone portatrici di specifiche vulnerabilità.

parliamo di SPRAR

Nato nel 2001 da un protocollo di intesa tra il Ministero degli Interni, l'associazione nazionale dei comuni italiani (ANCI) e l'alto commissariato delle Nazioni Unite per i rifugiati (UNHCR), lo SPRAR è costituito dalla rete degli enti locali che per la realizzazione di progetti di accoglienza integrata accedono al Fondo nazionale per le politiche e i servizi dell'asilo. 
A livello territoriale gli enti locali, con il prezioso supporto delle realtà del terzo settore, garantiscono interventi di "accoglienza integrata" che superano la sola distribuzione di vitto e alloggio, prevedendo in modo complementare anche misure di informazione, accompagnamento, assistenza e orientamento, attraverso la costruzione di percorsi individuali di inserimento socio-economico. 
I progetti territoriali dello SPRAR sono caratterizzati da un protagonismo attivo, condiviso. 
A differenza del panorama europeo, in Italia la realizzazione di progetti SPRAR di dimensioni medio-piccole - ideati e attuati a livello locale, con la diretta partecipazione degli attori presenti sul territorio - contribuisce a costruire e a rafforzare una cultura dell'accoglienza presso le comunità cittadine e favorisce la continuità dei percorsi di inserimento socio-economico dei beneficiari.
Come si ottiene la cittadinanza per naturalizzazione?
cioè uno straniero che aggiunge la cittadinanza italiana a quella di origine
- residenza continuativa in Italia per dieci anni;
- nessuna condanna per reati di particolare gravità;
- reddito più che sufficiente (valutazione del reddito familiare, non del singolo individuo)

L'Amministrazione si riserva di valutare
- condotta del candidato;
- livello d'integrazione;
- volontà di fare parte della collettività italiana.

approfondiamo...
 
il 20 giugno è la giornata mondiale del rifugiato
 
Su un tema di così grande attualità è sicuramente facile confondersi, finendo per utilizzare un vocabolario improprio. Che differenza di significato c'è tra immigrato, rifugiato e profugo?

migrante/immigrato
Chi decide di lasciare volontariamente il proprio paese d'origine per cercare un lavoro e condizioni di vita migliori. Un migrante non è un perseguitato nel proprio paese e può far ritorno a casa in condizioni di sicurezza.
L'immigrato regolare risiede in uno stato con un permesso di soggiorno rilasciato dall'autorità competente.

clandestino
Chi, pur avendo ricevuto un ordine di espulsione, rimane nel paese di accoglienza. Dal 2009 la clandestinità è un reato penale.

profugo
Chi lascia il paese d'origine a causa di guerre, invasioni, rivolte o catastrofi naturali.

rifugiato
La condizione di rifugiato è definita dalla convenzione di Ginevra del 1951.
Il rifugiato è una persona che “temendo a ragione di essere perseguitato per motivi di razza, religione, nazionalità, appartenenza a un determinato gruppo sociale o opinioni politiche, si trova fuori del paese di cui ha la cittadinanza, e non può o non vuole, a causa di tale timore, avvalersi della protezione di tale paese”.Dal punto di vista giuridico-amministrativo è una persona cui è riconosciuto lo status di rifugiato perché se tornasse nel proprio paese d'origine potrebbe essere vittima di persecuzioni.
L'anno scorso nel mondo ci sono stati più di 45,2 milioni di rifugiati.

richiedente asilo
Persona che, avendo lasciato il proprio paese, chiede il riconoscimento dello status di rifugiato o altre forme di protezione internazionale. Fino a quando non viene presa una decisione definitiva dalle autorità competenti di quel paese (in Italia è la Commissione centrale per il riconoscimento dello status di rifugiato), la persona è un richiedente asilo e ha diritto di soggiornare regolarmente nel paese, anche se è arrivato senza documenti d'identità o in maniera irregolare.
3 miti da sfatare sugli stranieri

1) I soldi stanziati dall'Unione Europea/governo vanno direttamente ai profughi.
FALSO
Vanno agli operatori e alle strutture. Sono soldi messi in circolo!
Gli ospiti ricevono 2,5 euro al giorno per spese di base.

2) gli stranieri hanno la casa e gli italiani no!
Agli stranieri diamo i soldi che non diamo agli italiani. Gli stranieri vanno all'asilo gratis
FALSO
Tutti i sussidi erogati dal comune sono sempre decisi su base reddituale, a presentazione, quindi, del documento ISEE. Tutti coloro che hanno un valore ISEE sotto i 7000 hanno diritto ad una serie di aiuti dall'amministrazione, che siano italiani o stranieri. Anche per i servizi per la prima infanzia è la soglia ISEE che ci da i termini di chi entra e di chi esce. Per l'assegnazione delle case popolari la legge si è ulteriormente ristretta nei suoi criteri di ammissione: può fare domanda per gli alloggi popolari chi risiede in regione da un periodo di almeno tre anni!

3) gli stranieri non vogliono integrarsi
FALSO
Ci sono varie iniziative che intendono migliorare il rapporto tra le comunità argentane. Un esempio positivo è il centro servizi volontariato, che con due progetti complessi ed interessanti avvicina italiani e stranieri: il gruppo del volontariato accogliente che organizza i corsi di italiano per stranieri, e il dopo-compiti. I volontari che hanno un contatto quotidiano con chi si sforza di imparare la nostra lingua sono testimoni del fatto che i luoghi comuni sono molto più dannosi della realtà.

per informazioni
Centro servizi volontariato Via Circonvallazione 21/a Argenta, FE
tel. 0532/852011 - Fax 0532/852011
E mail csv.argenta@libero.it

PER SAPERNE DI PIU'
www.sprar.it
wp.coopcamelot.org
www.internazionale.it - Jacopo Ottaviani luoghi comuni immigrazione


Hai assistito o sei stato vittima di episodi di discriminazione?
Rivolgiti al nodo antidiscriminazione del comune di Argenta
tel. 0532 330 280 dal lunedì al venerdì ore 8.30-13.30
http://www.comune.argenta.fe.it/36/820/il-municipio/antidiscriminazione
Anagrafica dell'Ente
Comune di Argenta
Piazza Garibaldi 1
44011 Argenta (FE)
Tel. 0532.330.111- Fax 0532-330.217
Cod. ISTAT 038/001
Partita I.V.A. 00108090382
Codice Fiscale 00315410381
municipio@pec.comune.argenta.fe.it

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Pubblicato nel marzo del 2015
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