Condividi

ANITA
città di fondazione
Anita è una delle frazioni più orientali del comune di Argenta, ad un passo dalle Valli di Comacchio.
La storia di Anita è unica. È infatti una città di fondazione, termine con il quale si identificano i nuclei urbani nati non spontaneamente, ma sulla base di una volontà politica e un progetto urbanistico ben definito. Precisamente la frazione è stata inaugurata il 20 dicembre del 1939, alla presenza di alti gerarchi fascisti. La fondazione è subito successiva a una serie di bonifiche che dal 1921 aveva portato all'appoderamento del terreno. Una nuova frontiera da colonizzare e coltivare, per la frazione più “giovane” del comune di Argenta.
E così fu, soprattutto grazie ai migranti dell'Appennino forlivese.
Il borgo deve il nome ad Anita Garibaldi, deceduta il 4 Agosto 1849 nelle vicinanze, precisamente nel podere Guiccioli a Mandriole.

ANITA
la scheda

Popolazione: 603 abitanti, gli Anitensi
Coordinate geografiche: Latitudine: N 44° 37' 1.712' - Longitudine: E 11° 50' 12.869'
Estensione: 198.300 mq
Lingua: italiano e romagnolo
Segni particolari: terra di acqua e storia
Federica Melandri
ci racconta la sua Anita
Ormai da un anno sono stata eletta presidente dei Rappresentanti di Partecipazione Cittadina (RPC) di Anita. Io e gli altri rappresentanti pensiamo che ci siano diversi punti su cui poter far forza per aumentare il benessere del paese: le Valli di Comacchio e i suoi fenicotteri, la pesca, le attività commerciali, il cicloturismo, le iniziative promosse dalle varie associazioni... Speriamo quindi di riuscire a valorizzare al meglio, grazie alla collaborazione di tutti, questo piccolo, ma speciale ed unico, paese. Certo, ci sono vantaggi e svantaggi in una piccola frazione come questa: i vantaggi sono quelli di vivere in tranquillità senza la frenesia che attanaglia ormai chiunque. Poter riscoprire le cose ormai oggi dimenticate, come scambiare due chiacchiere con i propri vicini di casa, insomma, assaporare la semplicità della vita! Gli svantaggi ovviamente riguardano la mancanza delle classiche comodità che un centro più grande può offrire. È anche vero tuttavia che questi ultimi sono comunque facilmente raggiungibili grazie ai mezzi di trasporto pubblici ben assortiti. È importante che gli abitanti della provincia ferrarese, come anche quelli delle altre città, conoscano le piccole realtà come la nostra. È doveroso far conoscere la bellezza che la natura ci regala. Giovani e meno giovani, vi invitiamo a trascorrere una giornata ad Anita; all'insegna del relax, della bellezza dei nostri territori e della buona cucina! Ho scelto di vivere ad Anita per amore, senza sapere inizialmente come potesse essere.
Ora a distanza di poco tempo, devo ammettere che non potrei fare a meno della sua tranquillità, delle sue bellezze naturalistiche e del mio giardino.
la MIA Anita

ROMANO CONTI
Proprietario in pensione di una autocarrozzeria ad Anita. Come tanti compaesani, migrante dalla montagna, giunto ad Anita dopo la guerra.

«È bello vivere ad Anita, abbiamo la pesca sportiva, un paesaggio che nessuno ce l'ha, perché se vai in direzione Comacchio, trovi i fenicotteri e si può vedere di tutto. Poi se uno si interessa ad andare dentro la valle (che si può!), non c'è niente da fare… è una meraviglia! POI CI SIAMO NOI. Che siamo ospitalissimi, ci piace vedere la gente che arriva, non solo quelli di Bando, che sono lì attaccati e conoscono bene il nostro territorio, ma proprio tutti. Vuoi mettere con la città? E dove parcheggi in città? Io qui parcheggio dove mi pare. Vado a piedi, giro, se voglio vedere la campagna mi giro a sinistra, se voglio vedere il paese mi giro a destra. C'è tutto. Dopo la guerra siamo scappati dalla montagna; qui c'era un sacco di terra e molto bisogno di manodopera e quindi i miei genitori sono venuti fin quaggiù. Nel 1948 abbiamo fatto la casa ad Anita. Da allora, sono passati un sacco di anni, ed io mi considero un Anitese DOC».

SETTIMO SILVANI
Proprietario e gestore, insieme alla moglie Laura e alla figlia Lidia, dell'alimentari di Anita.

«La forza di vivere in un paesino come questo è che
ci conosciamo tutti!
Dovete pensare che quando ero bambino eravamo 1200 abitanti, adesso saremo circa 450 o giù di lì. Un motivo ci deve essere!
Un tempo da qui passava molta più gente, perché c'erano i pescatori... la domenica non si girava per le strade da quanta gente c'era! Adesso ne passa un pochino con il fatto che c'è l'ostello.

Non parliamo della chiesa, che adesso se devi andare in chiesa devi andare all'asilo… le cose sembra che si stiano muovendo ma noi vogliamo vedere i risultati! Io so solo che in tutti i paesi in cui vado una chiesa c'è, qui… Io ho iniziato facendo l'artista, poi ho dovuto smettere. Facevo ferro battuto e ora lo faccio per passione».

IMERIO CAMPI
Gestore del ristorante Ca' Anita e dell'ostello.

«Non ascoltate solo chi dice che Anita è un paese morto! Servono voglia di fare e idee. Bisogna considerare i posti dove siamo e che cosa abbiamo: i luoghi sono belli ma il turismo è un turismo povero. Di iniziative ce ne sono tante, come i mondiali di pesca! In maggio avremo il triangolare di pesca Italia, San Marino e Francia e i pescatori staranno qui per cinque giorni. Poi viene spesso l'università di Bologna, inoltre i gruppi ciclistici e i pellegrini. Le iniziative non hanno spesso molto risalto, però da quando l'ostello e Ca' Anita sono stati ristrutturati, il giro turistico è migliorato notevolmente. Con il passato non si può fare paragone: i tempi sono diversi e le cose sono cambiate. Il rapporto tra gli abitanti di Anita ed il Parco del Delta è complesso: c'è poca tolleranza ed oggi non si guarda di buon occhio al parco per la questione dei vincoli…ma non capiamo la fortuna che abbiamo! La Francia queste cose qui le ha fatte tanti anni fa, noi le stiamo facendo adesso, ma la qualità dei paesaggi non pensate forse che sia uguale?».

Conosci una curiosità su Anita?
Scrivi una mail a
comunicazione@comune.argenta.fe.it
La pubblicheremo!
#bellargentaAnita e Boscoforte
In prossimità dell'abitato di Anita, a sinistra del fiume Reno si estende l'Oasi di Boscoforte,
territorio del Parco regionale del Delta del Po, stazione delle Valli di Comacchio.
Questa zona, per la sua conformazione, è contesa tra il comune di Argenta e quello di Comacchio.
Boscoforte è un vero e proprio "paradiso naturalistico", localizzato su un cordone dunoso di epoca etrusca,
che divide le valli Fossa di Porto dal Lido di Magnavacca, uno degli angoli più suggestivi del Parco.
L'area è caratterizzata da una notevole varietà di ambienti, legati alla contemporanea presenza di zone di acqua dolce
e di acqua salmastra: canneti, salicoroneti, dossi sabbiosi e canali.
L'avifauna è ricchissima: è il luogo privilegiato per la nidificazione e la sosta di volpoche, avocette, spatole e fenicotteri.
Prendendo la strada sull'argine Agosta, che da Anita porta a Comacchio, si costeggia l'affascinante laguna, osservandola da un punto di vista privilegiato. Dalla sommità dell'argine si apre lo sguardo su una panoramica spettacolare: da un lato si scorgono i campi agricoli, quelli che erano le grandi valli del Mezzano, oggi bonificate, dall'altro si ammira la distesa d'acqua che offre un ambiente incantevole, meta ambita per naturalisti e amanti del birdwatching.
È una zona umida di importanza internazionale ai sensi della convenzione Ramsar e rientra nelle aree designate come Siti di Importanza Comunitaria (SIC) e Zone di Protezione Speciale (ZPS) della Rete Natura 2000.

Per informazioni sulle modalità di accesso, segreteria del Museo delle Valli tel. 0532 808 058.
Anagrafica dell'Ente
Comune di Argenta
Piazza Garibaldi 1
44011 Argenta (FE)
Tel. 0532.330.111- Fax 0532-330.217
Cod. ISTAT 038/001
Partita I.V.A. 00108090382
Codice Fiscale 00315410381
municipio@pec.comune.argenta.fe.it

Accessibilità
Questo sito, interamente gestito con il CMS i-Plug, è accessibile a tutti gli utenti poiché il codice che lo sostiene è compatibile con le direttive del W3C che definisce gli standard di sviluppo per il web: XHTML1.0 - Mobile friendly

Crediti
La gestione di questo sito è a cura della redazione del comune di Argenta
Responsabili del sito alla sezione note legali
Pubblicato nel marzo del 2015
Realizzazione sito Punto Triplo Srl
Area riservata